Odisseo

📌 L’eroe greco che maggiormente ha affascinato il mondo occidentale, anche dopo l’avvento del Cristianesimo è, a nostro parere, Odisseo.
Ma a ben guardare l’Odisseo di Omero, di Pindaro e di altri autori antichi è ben diverso dall’Ulisse che conosciamo noi. Quello è l’eroe arguto e insidioso che sconfigge la grande Troia; è l’eroe dell’infinito ritorno ad Itaca; è l’eroe che rispetta i confini del navigare. 
Quello che conosciamo noi invece è l’Ulisse tramandatoci da Dante; sostanzialmente: una mutazione genetica.
Con la figura di Ulisse, Dante proietta l’umanità medievale nell’era moderna, assegnando all’eroe greco quella fame di sapere che sarà da allora in poi caratteristica principale dell’uomo moderno; l’uomo che finalmente si stacca dai fondali azzurri e d’oro contro cui s’era appiattito per quasi un millennio, si erge, cammina e scopre di fare ombra. Scopre d’essere misura e punto di vista di quel mondo di cui inizierà a sentirsi padrone.
A questa significativa e problematica figura d’eroe hanno dedicato i loro scritti una gran quantità di poeti e scrittori: dal già ricordato Dante fimo ai giorni nostri.
Le letture messe insieme vogliono essere un omaggio per quanto incompleto all’intelligenza umana.

con Rinaldo Clementi