Alla base della didattica insegnata da Rinaldo Clementi c’è una massima di Thomas Mann, tratta da La montagna magica: «Qualsiasi abilità di cui si senta l’intima necessità si impara in fretta».

Questa sottintende più cose: per lo studente, che gli necessitano Volontà, Interesse e Applicazione; per il docente, che un allievo dotato di buon orecchio molto presto potrebbe fare a meno di lui.

Imparare una lingua diversa da quella ‘materna’ è una abilità che necessita della volontà di farlo, e tanto più presto si imparerà quanto maggiore sarà l’interesse nutrito verso quello studio. La motivazione è importantissima.

Una volta forniti dal docente i mezzi tecnici necessari all’apprendimento di base, per gli studenti si tratterà solo di esercitarsi nell’ascolto e nella ripetizione del modello standard fino all’acquisizione del corretto modo di ripeterlo.

L’insegnante e tutte le possibilità di ascolto dello Standard offerte dall’Internet, sono il modello, lo specchio e il giudice di tale procedimento.

Per stemperare – ma solo in parte – la teutonica rigidità e l’inevitabile isolamento che ne deriva per lo studente (imparare a parlare lo Standard è un problema individuale!), la didattica viene confortata da una grande attenzione ad ogni singolo studente e da una calorosa per quanto autoironica empatia. Insomma, in definitiva, si studia, ma si ride anche molto.